ULTIMISSIMA ATTENTATO CHARLIE : primi arresti a Reims
AGGIORNAMENTO
Ore 9.00
I terroristi avrebbero preso degli ostaggi e si sarebbero barricati, ma la polizia ha aperto il fuoco contro i due fratelli Kouachi, responsabili del massacro di Charlie Hebdo. La violenta sparatoria si è verificata a nord est di Parigi, dove si sarebbero rifugiati i ricercati, barricati nella sede di un’azienda con degli ostaggi, nella cittadina di Dammartin-en-Goele. Da ore gli spostamenti di Cherif Kouachi e Said Kouachi sono sotto i riflettori di tutto il mondo. I ricercati erano stati avvistati dagli elicotteri della polizia tra i boschi a nordest di Parigi, gia’ setacciati nelle ultime ore dalle teste di cuoio.
La spietata caccia all’uomo ai fratelli Kouachi continua con tutti i mezzi più tecnologici in Francia. Braccati come animali, i due restano però incredibilmente ancora in fuga, alla macchia per il secondo giorno di fronte all’imponente schieramento delle forze di sicurezza francesi. Nella foresta di Longpont, in Piccardia, 100 chilometri a nord di Parigi, un rastrellamento durato ore si è chiuso in serata con un apparente nulla di fatto mentre i reparti speciali, corazzati come Robocop e armati di congegni per la visione notturna, si sono allontanati lasciando il campo ai soli gendarmi senza aver trovato traccia della vettura dei fuggitivi che, secondo notizie circolate fin dal mattino, sembrava fosse stata lasciata nella zona. Il giorno dopo la strage di Charlie Hebdo, la gigantesca caccia ai terroristi continua insomma senza sosta, ma i risultati si fanno attendere.
Ore 23.00
Si sta concludendo in Piccardia l’operazione dei reparti speciali francesi sulle tracce dei terroristi accusati dell’assalto al settimanale satirico Charlie Hebdo. Nella foresta di Longpont restano solo le vetture dei gendarmi, ma secondo i media francesi la ricerca nella foresta sarebbe terminata con un nulla di fatto.
Due uomini in fuga
Ancora nulla di fatto, dunque, nella disperata caccia all’uomo, dopo l’attentato islamista alla sede del settimanale satirico Charlie Hebdo: i due sospetti in fuga – i fratelli franco-algerini Chérif e Said Kouachi, di 34 e 32 anni, riconosciuti grazie a una carta d’identità ritrovata dalla polizia nella Citroen C3 abbandonata durante la fuga – sono stati avvistati nella regione Picardie, nel nord-est della Francia. Perquisizioni sono avvenute in diverse case nella città di Longpont e nella vicina borgata di Corcy, a una settantina di chilometri da Parigi. La zona è stata circondata dalle squadre speciali della polizia ed è sorvolata dagli elicotteri. E sono nove le persone arrestate nell’ambito delle indagini per l’attacco a Charlie Hebdo, come ha spiegato il ministro francese degli Interni, Bernard Cazeneuve. Said Kouachi, uno dei due fratelli ricercati, è stato «formalmente riconosciuto» su una foto come uno degli aggressori, ha confermato sempre il ministro. Said risulta essere disoccupato e incensurato. Mentre il fratello è un jihadista già noto all’anti-terrorismo francese.
Ore 20.00
Al Qaida aggiorna la sua ‘wanted list’ con una x rossa sul volto di Charb e ringrazia “coloro che hanno vendicato il Profeta”. Che nel frattempo si nascoscondono a nord est della capitale.
È’ una caccia casa per casa a nord di Parigi.
Sarebbe stata una falsa pista quella secondo la quale i due presunti terroristi dell’attacco a Charlie Hebdo, i fratelli Said e Cherif Kouachi, sarebbero barricati in una casa vicino a Crepy En Valois. E’ quanto fanno intendere fonti della Gendarmeria. La caccia all’uomo si concentra comunque nelle campagne della Piccardia, ad una sessantina di chilometri da Parigi.
Sono stati mobilitati 88.000 uomini per la dare la caccia ai due terroristi autori della strage a Charlie Hebdo. Lo ha annunciato il ministero degli Interni francese, secondo quanto riportato da France 24.
Ore 17.00
I sospetti killer barricati in un’abitazione a 70 chilometri da Parigi con le teste di cuoio pronte ad entrare in azione.
Parigi blindata con interi quartieri off limits.
Tre ricercati per il massacro Il più giovane si consegna alla polizia
I nomi dei tre arrestati pubblicati su Fb
Hamyd Mourad, 18 anni, il più giovane dei tre ricercati per l’attacco terroristico al settimanale satirico Charlie Hebdo «si sarebbe consegnato alla polizia». Lo scrivono il sito di Le Parisien e l’agenzia France Presse. Questa resa è l’ultimo colpo di scena di una convulsa giornata di indagini e ricerche, un mercoledì nero che ha sconvolto la Francia e l’Europa. Una lunga giornata iniziata con un massacro e conclusa con una affannosa caccia ai killer, tre mandati di cattura, Parigi blindata e immersa nella rabbia , nell’incredulità e nel dolore per le dodici vittime del massacro.
L’appello con le fotografie dei ricercati
La polizia francese ha divulgato un appello, (vedi foto qui a destra) corredato dalle foto dei due ricercati, sospettati del massacro. Si tratterebbe di due franco-algerini, due fratelli di 32 e 34 anni, tornati in Francia quest’estate dalla Siria. Il “terzo uomo” sarebbe un giovane di 18 anni «senza fissa dimora» che avrebbe aiutato i due assalitori e che ora, se la notizia sarà confermata, si sarebbe appunto già arreso, consegnandosi agli agenti di polizia a Charleville-Mézières. «Chérif Kouachi e Said Kouachi sono presumibilmente armati e pericolosi» si legge nel manifesto. «Invitiamo chiunque abbia informazioni che permettano di localizzarli, a contattare le Autorità al numero verde 0805 02 17 17 oppure al sito http://www.securite.interieur.gouv.fr».
La spedizione a Reims
Mercoledì si è consumata la più imponente caccia all’uomo che la Francia ricordi. Stando a Le Parisien, la polizia francese – con enorme spiegamento di uomini e di mezzi – avrebbe fatto irruzione in due appartamenti, probabilmente serviti da rifugio per i terroristi in fuga. Ma non è stato effettuato alcun fermo. Uno dei due appartamenti si trova a Pantin, cittadina alle porte di Parigi, appena oltre il 19esimo arrondissement, dove è stata ritrovata la prima auto usata per la fuga. La polizia vi sarebbe entrata intorno alle 16.30, perché riteneva potesse essere un rifugio degli attentatori in fuga. Nessun risultato. Poi, secondo quanto riportato dal sito del giornale L’Union, le indagini si sono spostate sulla città di Reims. Qui è scattato il blitz delle forze speciali francesi, nel quartiere di Croix-Rouge. In volo anche elicotteri. Ma nulla di fatto. Secondo i media francesi, l’operazione della polizia a Reims sarebbe stata solo una perquisizione, per acquisire tracce di DNA. Secondo il giornale Liberation le ricerche degli autori della strage si starebbero svolgendo in luoghi differenti. La stessa fonte riferisce di un’altra operazione a Charleville-Mézières, piccolo comune nella regione della Champagne-Ardenne dove sarebbe avvenuta la “presa in consegna” del giovane Hamyd Mourad.
La fuga, l’auto abbandonata, la carta d’identità
Secondo fonti della polizia, i due fratelli, Said e Chérif Kouachi, sarebbero stati riconosciuti grazie alla carta d’identità ritrovata dalla polizia nella Citroen C3 abbandonata durante la fuga vicino alla porte di Pantin, a Parigi. Il giovane complice, Hamyd Mourad, 18 anni, sarebbe stato alla guida delle diverse auto durante l’operazione. L’auto con cui i terroristi – vestiti come guerriglieri, «calmi, determinati, addestratissimi» li descrive una fonte giudiziaria francese qualificata – sono scappati è stata trovata un’ora dopo l’attentato. Nel XIX arrondissement, periferia al nord-est della città. Qui gli uomini incappucciati avrebbero preso un’altra vettura, minacciando con le armi un automobilista. E allontanandosi dopo aver investito un altro pedone.
fonte: Corriere della Sera
Localizzati i tre sospetti killer di Charlie Hebdo
Chi sono i presunti assalitori
I due fratelli, presunti killer, sono nati a Parigi, e hanno «un profilo da piccoli delinquenti» che avrebbero scelto di imboccare la strada dell’estremismo radicale. Il più giovane, Chérif, era già stato arrestato nel 2008 e condannato a tre anni di prigione, di cui 18 mesi con la condizionale, in quanto componente di un gruppo che inviava combattenti estremisti in Iraq, basato nel diciannovesimo arrondissement di Parigi. Nel quadro di quell’inchiesta, alcuni componenti del gruppo avevano ammesso di aver «fomentato dei progetti di attentato», ma senza metterli in atto. Scontata la pena, Chérif e il fratello, dicono i media francesi, «avevano fatto di tutto per farsi dimenticare», e si erano «messi a riposo» a Reims.
Da quanto risulta da notizie di stampa locale la polizia avrebbe arrestato alcuni presunti terroristi nella città di Reims, cittadina a Nord Est di Parigi. In corso blitz delle teste di cuoio francesi. I tre terroristi sarebbero tutti provenienti dalla città di Gennevilliers.
I due uomini che hanno sparato sono due franco-algerini, di 32 e 34 anni, tornati in Francia quest’estate dalla Siria. Il Figaro aggiunge che si tratta di due fratelli sulla trentina, mentre il terzo uomo avrebbe 18 anni, potrebbe trattarsi di un giovane “senza fissa dimora”, che potrebbe averli aiutati. Uno dei due sospetti, dice sempre Le Point, era già stato processato nel 2008, nell’ambito di un’operazione contro una filiera jihadista irachena basata nel 19/o arrondissement di Parigi.
Secondo fonti della polizia francese,i due fratelli franco-algerini sospetti autori della strage,erano già noti ai servizi di sicurezza. I due fratelli, Said e Cherif, sarebbero stati riconosciuti grazie alla carta d’identità ritrovata dalla polizia nella Citroen C3 abbandonata dagli attentatori durante la fuga vicino alla Porte de Pantin, a Parigi. Il giovane complice,Amid,18 anni,sarebbe stato alla guida delle diverse auto durante l’operazione.

