Usa, unità segreta antiterrorismo con licenza di uccidere
Guido Olimpio per Corriere della Sera
La sigla è «361st Intelligence, Surveillance and Reconnaissance Group»: operativa dall’Afghanistan all’Africa nel 2012 ha contributo alla cattura di quasi 4mila militanti
Si chiama «361st Intelligence, Surveillance and Reconnaissance Group» ed è forse l’unità più letale d’America. Nel solo 2012, con la sua azione in supporto alle forze speciali, ha contribuito all’uccisione di 1.200 militanti (veri o presunti) e alla cattura di 3.980 persone. A rivelarlo il sito «War is Boring», che ha ottenuto documenti ufficiali del Pentagono.
Il reparto, che ha la sua base principale nel famoso Hulburt Field in Florida, opera a livello globale a bordo di piccoli aerei. I militari usano apparati per monitorare le comunicazioni e i movimenti di gruppi estremisti dall’Afghanistan all’Africa. Gli specialisti raccolgono dati, intercettano, spiano, analizzano i video trasmessi in tempo reale dai droni, ricostruiscono «rotte» delle diverse fazioni. Una mappatura del territorio che diventa fondamentale per dare la caccia a esponenti di primo piano di organizzazioni terroristiche.
Gli Shebab in Somalia, i talebani, i militanti Isis in Iraq, i qaedisti di Aqim nel Sahel e i guerriglieri che agiscono nel cuore africano sono diventati i bersagli di un reparto creato nel secondo conflitto mondiale. Gli uomini del 361st forniscono tutto il loro «sapere» ai commandos o ai droni della Cia che hanno poi il compito di chiudere la «pratica» in modo risolutivo. Con l’uccisione del nemico oppure, quando è possibile, con la sua cattura. I militari utilizzano in genere due tipi di aerei, carici di sensori e sistemi elettronici: l’U28, sigla che indica una versione speciale del Pilatus Porter; l’Mc 12, in realtà un Beechcraft King Air 350 modificato in base alle richieste del Pentagono.