Milano, scoppia la guerra dei presaldi: Confcommercio denuncia la Rinascente
Laura a Asnaghi per Repubblica
Riesplode il caso dei presaldi. Nel mirino di Confconmmercio finisce la Rinascente. A Santo Stefano il grande magazzino del centro ha lanciato, con migliaia di messaggini, l’operazione grandi sconti. Il testo diceva: «Oggi 26 dicembre apertura straordinaria. Dalla 11 alle 20 sconti fino al 50 per cento sulle collezione autunno-inverno». Con la precisazione che si trattava di una esclusiva per i possessori della Rinascentecard, che ormai hanno quasi tutti gli habitué dello store milanese.
L’operazione non è passata inosservata e la Confcommercio ha già annunciato che presenterà una denuncia all’Annonaria contro la Rinascente “per violazione della legge sui saldi”. “Già quest’estate il magazzino milanese aveva proposto i presaldi, sfruttando la formula della card — ricorda Massimo Torti, il segretario generale di Federazione Moda — a luglio era scattata la segnalazione all’Annonaria e adesso ci risiamo. I presaldi sono vietati e la legge va rispettata”.
Quest’anno i saldi che inizialmente erano previsti il 5 gennaio che cadeva di lunedì sono stati anticipati a sabato 3 gennaio per favorire sia i commercianti che i clienti. E dato che alla scadenza mancano solo otto giorni, la Confcommercio sta vigilando su chi infrange la legge e segnala i casi alla polizia Annonaria. “Non è certo con le multe che si risolvono i problemi — spiega Torti —, ma le regole ci sono e vanno rispettate. Chi opera nel settore commercio sa benissimo che prima dei saldi non si possono pubblicizzare sconti o offerte promozionali. Lo stratagemma della card non è valido. Alla cassa si possono praticare riduzioni di prezzi ma la pubblicità è vietata. Queste sono regole che valgono per tutti. Grandi magazzini compresi”.
Con la crisi e il freddo arrivato in ritardo, le vendite dei capi di abbigliamento invernale hanno subito una battuta d’arresto. E ora con i saldi i commercianti cercano di risalire la china praticando sconti consistenti. «Ma si può fare tutto dal 3 gennaio in avanti — ribadisce Torti — partire prima è fuori legge».