Bonus baby sitter per le mamme lavoratrici

ecco come accedere al contributo

Dopo un lungo travaglio burocratico riparte finalmente il bonus «dimenticato» per aiutare le donne che rientrano al lavoro dopo il periodo di maternità obbligatoria. Un sostegno alla doppia vita delle mamme lavoratrici che era stata sospeso perché utilizzato solo da 3 mila persone. Il bonus consiste in 600 euro netti al mese per sei mesi che possono essere utilizzati per pagare o la baby sitter o l’asilo nido, con versamenti «in chiaro» fatti attraverso l’Inps. A differenza della prima edizione, quella del governo Monti, il bonus non potrà essere richiesto solo da chi lavora nel settore privato ma anche dalle dipendenti del settore pubblico.

Le domande possono essere presentate attraverso il sito internet dell’Inps, dove sono disponibili tutte le informazioni di dettaglio. La scadenza è stata rinviata di un anno rispetto alle previsioni iniziali: il 31 dicembre non del 2014 ma del 2015. Ma chi è interessato deve muoversi per tempo: per decidere chi avrà diritto al bonus, si terrà conto dell’ordine di presentazione delle domande fino all’esaurimento dei fondi disponibili, 40 milioni di euro in due anni. Restano ancora due incognite però: proprio in base al numero delle domande presentate il bonus potrebbe essere ridotto rispetto ai 600 euro netti al mese previsti adesso, oppure potrebbe essere fissato un tetto massimo di Isee, l’indicatore che misura la ricchezza del nucleo familiare.