Bonus bebè da 960 € in arrivo
Daniele Cirioli per Italia Oggi
Cicogna in Ferrari dal 1° gennaio 2015. Assieme al neonato, infatti, porterà a mamma e papà un assegno di 960 euro annui per tre anni. A una condizione, però: la famiglia deve possedere un’Isee non superiore ai 25 mila euro. Anzi, se l’Isee si ferma ben al di sotto del limite e non va oltre i 7 mila euro, l’assegno raddoppia: 1.920 euro annui. E’ la nuova misura prevista dalla legge di Stabilità per il 2015, approvata in via definitiva dalla Camera nella tarda serata di lunedì 22 dicembre, ai commi 125-129 dell’unico articolo, con cui il Governo intende incentivare nascite e adozioni, contribuendo alle spese di sostegno dei figli.
Quando spetta. L’assegno spetta sulle nascite e sulle adozioni avvenute tra il 1° gennaio 2015 e il 31 dicembre 2017. Ne hanno diritto i cittadini italiani,
comunitari e stranieri (extracomunitari) in presenza di tre requisiti:
• residenza in Italia;
• possesso da parte del nucleo familiare cui appartiene il genitore che ne fa richiesta di un Isee (in base alle nuove disposizioni operative dal 1° gennaio 2015) non superiore a 25 mila euro;
• (solo qualora si tratti di cittadini stranieri) possesso del c.d.«permesso di soggiorno Ue per soggiornanti di lungo periodo» (art. 9 del T.u. immigrati, approvato dal dlgs n. 286/1998).
Quanto vale. La misura dell’assegno dipende dall’Isee della famiglia di appartenenza del genitore che ne fa richiesta. Queste le possibilità (e le misure):
a) Isee inferiore a 7mila euro = l’assegno annuo è di 1.920 euro per ogni neonato o bambino adottato, erogato mensilmente (la rata è di 160 euro);
b) Isee pari o superiore a 7mila euro e inferiore a 25mila euro = l’assegno annuo è di 960 euro per ogni neonato o bambino adottato, erogato mensilmente (la rata è di 80 euro);
c) Isee superiore a 25 mila euro = l’assegno è zero (non se ne ha diritto).
Quale che sia la misura spettante l’assegno viene staccato dal mese di nascita o di adozione del bambino fino al mese in cui spegne la terza candelina, ovvero fino al terzo anno d’ingresso nel nucleo familiare in caso di adozione. Sull’assegno non si pagano tasse, non concorrendo alla formazione del reddito complessivo di mamma e papà che l’intascano.