Meridiana, salta l’ultimo tavolo: accordo a gennaio o si licenzia

da La Nuova Sardegna

Salta tutto. Meridiana e sindacati si lasciano come si erano incontrati. Male, malissimo, accusandosi a vicenda. Senza un’intesa neppure sui pensionabili e i volontari, con i 1634 licenziamenti (813 in Sardegna) che potrebbero partire a gennaio, con le cause di lavoro sempre più possibili, con la chiusura dell’azienda sempre meno escludibile. Anche se c’è un piano per tentare ancora l’impossibile: un accordo last minute.

La maratona di due giorni al ministero del Lavoro non è servita a trovare un accordo. Va all’aria l’impianto del Governo sulla doppia procedura. La prima da chiudere entro il 31 dicembre per i pensionabili e volontari, di modo da dare loro il massimo degli ammortizzatori sociali, dai 4 ai 6 anni (per i sardi). La seconda – conclusa la prima con 400 dipendenti fuori, secondo i calcoli dell’azienda – per continuare a trattare su tutto, dal numero degli aerei (7 invece che 2 in Sardegna, grazie all’impegno della Regione), con la conseguente riduzione di altri esuberi (283 dipendenti salvati), al rinnovo del contratto (- 25% ai piloti, – 15% alle hostess).

L’oggetto della rottura è stato il preavviso per i licenziamenti. L’azienda ha preteso tre mesi, non più dieci per i piloti e sei per gli assistenti di volo. L’ha fatto su preciso mandato della proprietà, ovvero dell’Aga Khan: perché in ballo ci sono molti milioni.

Inaccettabile, per i sindacati