Lastest news: Italia, terzo trimestre, PIL ancora negativo

Corriere Economia

L’economia italiana continua a contrarsi nel terzo trimestre 2014. Secondo le stime preliminari dell’Istat, il Pil è diminuito dello 0,1% rispetto al trimestre precedente e dello 0,4% tendenziale, cioè rispetto al terzo trimestre 2013. Ciò significa che per quest’anno il calo del Pil già acquisito è pari allo 0,3% in caso di un quarto trimestre a crescita zero: l’economia era infatti già rimasta ferma sullo zero nel primo trimestre 2014 ed era arretrata dello 0,2% nel secondo.

L’economia ai livelli del 2000

Sono tre anni che i trimestri registrano un segno «meno», dal terzo trimestre 2011. Non solo, ma dalle serie storiche si evince che nel terzo trimestre di quest’anno l’economia italiana è tornata praticamente ai livelli del 2000, ossia di 14 anni fa. L’Istat segnala che la prima variazione negativa è stata registrata nel terzo trimestre 2011 (-0,3% congiunturale). Solo nel terzo trimestre dello 2013, su base congiunturale, il Pil ha fatto registrare una crescita zero e così anche nel primo trimestre di quest’anno.

Spesa e commercio estero sostengono Berlino

La crisi continua dell’Italia emerge ancora di più a confronto con i dati degli altri Paesi europei e con l’intera Eurozona, che pure non brillano. Per esempio è tornato a crescere sia pure dello 0,1%, il Pil della Germania nel terzo trimestre, in linea con le stime degli analisti, dopo la battuta d’arresto (-0,1%) del trimestre precedente. A trainare il Pil sono stati la spesa delle famiglie, «aumentata considerevolmente», e il commercio con l’estero. Secondo gli analisti, con questo dato la Germania ha solo evitato di cadere in recessione.

I dati positivi della Francia

Spicca il dato della Francia, che ha registrato una crescita del Pil nel terzo trimestre dello 0,3%, sopra le attese che parlavano di un aumento limitato allo 0,1%. Nel trimestre precedente, informa l’istituto di statistica Insee, l’economia aveva visto una discesa dello 0,1%. A trainare è la spesa i consumi delle famiglie (+0,2%) e quelli del pubblico (+0,5%).

A livello dell’Eurozona, secondo i dati destagionalizzati diffusi da Eurostat, il Pil è cresciuto dello 0,2% nel terzo trimestre e dello 0,8% tendenziale, mentre nell’intera Unione Europea (28 Stati) la crescita è stata dello 0,3% rispetto al trimestre precedente e dell’1,3%. Nel secondo trimestre il Pil era cresciuto dello 0,1% nell’Eurozona e dello 0,2% nell’Ue.